Programma

programmaTerra Santa
28 maggio-04 giugno 2018

Quota di partecipazione
minimo 25 partecipanti € 1.150,00
Supplemento singola € 290,00
Assicurazione annullamento viaggio, facoltativa 5,8% della quota
Assicurazione per integrazione spese mediche

Integrazione alla copertura assicurativa fino a € 50 mila – € 10,00
Integrazione alla copertura assicurativa fino a € 150 mila – € 37,00
Cambio dollaro/euro (al 15 ottobre 2017, soggetto ad adeguamento) 1,15
E’ riconosciuta 1 gratuità in camera singola per il sacerdote
Il vangelo di Marco anticamente era destinato a coloro che, dopo un primo incontro con
l’esperienza di Gesù risorto, volevano intraprendere un cammino per entrare a pieno titolo nella
comunità ecclesiale. È un vangelo particolarmente adatto ai nostri tempi, in cui siamo
invitati a riscoprire il nucleo centrale della nostra fede: la gioia del vangelo per rinascere
a vita nuova. Ri-scoprire la novità del vangelo significa aiutare i giovani (ai quali il papa invita la
Chiesa a rivolgersi nei prossimi anni) a trovare la loro collocazione nel mondo. Per far questo,
dice papa Francesco, occorre «imparare lo stile di Gesù, che passa nei luoghi della vita
quotidiana, si ferma senza fretta e, guardando i fratelli con misericordia, li conduce all’incontro
con Dio Padre» (dal Documento preparatorio del Sinodo dei vescovi)
Terra Santa,
partendo da Betlemme
Con il Vangelo di Marco
per incontrare la Buona Notizia
Itinerario di 8 giorni / 7 notti
1° giorno, ITALIA / TEL AVIV / BETLEMME
“Ed ecco in quei giorni venne Gesù da Nazareth di Galilea” (Mc 1,9)
Ritrovo dei partecipanti all’aeroporto concordato; disbrigo delle formalità d’imbarco e partenza per
Tel Aviv. Arrivo e proseguimento per Betlemme. Sistemazione in albergo o casa religiosa, cena e
pernottamento.
Gesù viene da Nazareth, eppure Marco non ci dice nulla di questo primo periodo della sua vita perché vuole
attirare la nostra attenzione sul fatto che per essere dei suoi non è necessario appartenere al suo popolo: la
prima buona notizia che riceviamo andando nel suo paese d’origine è che si può essere suoi veri parenti,
scoprendo e facendo la volontà di Dio: “Perché chi fa la volontà di Dio, costui per me è fratello, sorella e
madre” (Mc 3,35)
2° giorno, HERODIUM / QASR EL YAHUD / MAR MORTO / MONASTERO DI SAN GIORGIO /
BETLEMME
“Uscendo dall’acqua, vide squarciarsi i cieli e lo Spirito discendere su di lui” (Mc 1,10)
Dopo la prima colazione, partenza per l’Herodium, un sito archeologico scavato all’interno di un
monte caratterizzato da un profilo vulcanico e dove Erode si fece edificare un lussuoso palazzo.
Proseguimento per Qasr El Yahud, sul Giordano, luogo che ricorda il Battesimo ricevuto da Gesù
per mano di Giovanni Battista. Passando per la piana di Gerico, faremo una tappa sul Marto in
località Kalia e possibilità di fare il Bagno. Rientro a Betlemme: tempo permettendo faremo una
sosta nei pressi del monastero ortodosso di San Giorgio in Koziba, abbarbicato alla parete del
Wadi Kelt ed esempio perfetto di un monastero nel deserto: secondo la tradizione qui soggiornò il
profeta Elia durante il suo viaggio al Sinai; qui San Gioacchino pianse la sterilità della moglie Anna
e qui un angelo gli annunciò il concepimento di Maria. Rientro a Betlemme per la visita alla
Basilica della Natività: è stato l’evangelista Luca a narrare la nascita di Gesù in una grotta, e la
venerazione di questo luogo ha origini antichissime. Visita alle grotte sotto la chiesa di Santa
Caterina, a quella di San Girolamo e a quella dei Santi Innocenti.
Al Giordano Dio si rende presente in modo autorevole, approvando tutto ciò che Gesù è e fa. È lui la via per
conoscere chi è Dio, per smascherare gli inganni del nemico, evitando di cadere nei dubbi e nei tranelli che
hanno tormentato il popolo di Israele nel deserto
3° giorno, PASSAGGIO IN SAMARIA / SEFFORIS / NAZARETH
“E si meravigliava della loro incredulità” (Mc 6,6)
Dopo la prima colazione, partenza per la “Galilea delle genti” attraversando la famosa regione
della Samaria (visita che va riconfermata in loco), dove faremo una sosta nella chiesa ortodossa di
Nablus che conserva nella cripta il pozzo di Giacobbe. Gesù sicuramente passò da queste parti
almeno una volta: il paesaggio qui è stupendo e ricco di testimonianze bibliche. Arrivo a Sefforis,
la città più importante ai tempi di Gesù tanto che Antipa (figlio di Erode) ne volle fare l’ornamento
di tutta la Galilea, diversamente da Nazareth che era costituita da grotte.
Dopo il pranzo visita alla città di Nazareth, dominata dalla massiccia basilica dell’Annunciazione,
visibile da qualsiasi punto della città e costruita sull’antica planimetria della chiesa crociata. Visita
al Museo francescano, alla chiesa di San Giuseppe e alla sua grotta, che a partire dal XVII sec. è
stata identificata come la bottega di Giuseppe.
Tutto il vangelo è un itinerario per farci conoscere chi è Dio e dove lo possiamo trovare. Anche noi come i gli
abitanti di Nazareth siamo davanti a una scelta: rimanere attaccati al nostro modo di immaginare Dio oppure
vedere e accettare come lui si manifesta.
4° giorno, IL LAGO DI TIBERIADE
“Passando lungo il mare di Galilea, vide Simone e Andrea” (Mc 1,16)
Dopo la prima colazione, partenza per il Lago di Tiberiade, che nel Nuovo Testamento ha un
ruolo molto importante: qui e soprattutto lungo la riva nord, sorgono numerose località in cui fu
attivo Gesù, che fece di Cafarnao, un semplice villaggio di pescatori, il centro del suo ministero in
Galilea, mentre i suoi primi e principali discepoli provenivano da Betsaida. Sosta in località Tabgha
area identificata dai pellegrini come legata all’episodio della Moltiplicazione dei Pani e dei pesci
(Mc 6,30) e del Primato di Pietro (Gv 21). In tempo utile salperemo in battello per raggiungere
l’altra sponda del Lago, in località En Gev, per il pranzo. Nel pomeriggio raggiungeremo prima il
sito archeologico di Korazin, la città che fu condannata da Gesù insieme a Cafarnao per la sua
mancanza di fede, e successivamente la collina dove avvenne il discorso sul monte, le
Beatitudini.
Il lago di Galilea è il luogo di vita dei primi discepoli. È Gesù che prende l’iniziativa e li va a cercare
e chiamare lì dove sono: sul posto di lavoro. Gesù si trova a suo agio in ogni tipo di ambiente,
nella sinagoga di Cafarnao, come nella casa di Pietro.
5° giorno, TABOR / GERUSALEMME: Monte degli Ulivi
Ecco noi saliamo a Gerusalemme e il figlio dell’uomo sarà consegnato ai capi dei sacerdoti e agli
scribi (Mc 10,33)
Dopo la prima colazione, partenza per il monte Tabor, la cui perfetta forma conica ha contribuito a
creare la fama di monte sacro. Nel 348 fu Cirillo di Gerusalemme ad identificarlo come luogo
dell’episodio della Trasfigurazione. Visita alla Basilica francescana e partenza per Gerusalemme.
Prima di entrare nella città santa saliremo sul Monte degli Ulivi, in località Betfage, per ricordare
l’ingresso messianico di Gesù (Mc 11,1): nei pressi di una terrazza panoramica godremo di una
meravigliosa vista sulla città vecchia. Raggiungeremo a piedi la chiesa del Pater Noster, costruita
sui resti della basilica costantiniana di Eleona, e il Dominus Flevit, dove ricorderemo il pianto di
Gesù davanti alla città di Gerusalemme. Sistemazione in albergo o casa religiosa, cena e
pernottamento.
Gli apostoli, nonostante il noviziato sul lago, non riescono a comprendere pienamente come Gesù intenda la
sua missione: dimostrare a tutti che nulla, nemmeno la morte, gli può impedire di servire ed amare ogni
uomo. È questo il senso della passione che Gesù porterà a compimento a Gerusalemme ma che è già
incominciata nei tanti episodi di incomprensione dei discepoli, come si vede anche al Tabor, e del suo
popolo, che ha fatto fatica ad accoglierlo già dalla sua nascita a Betlemme.
6° giorno, GERUSALEMME: Monte Sion / Getzemani / quartiere ebraico
“Perché questo spreco di profumo?” (Mc 14,4)
Rileggiamo il racconto della passione e risurrezione di Gesù, secondo il racconto dell’evangelista
Marco lungo i santuari del Monte Sion. Partiremo dal Cenacolino (francescano), proseguiremo al
Cenacolo, la sala dell’ultima cena di Gesù, e termineremo le visite alla Chiesa di S. Pietro in
Gallicantu. A piedi (per chi vuole in bus), passando per la valle del Cedron, raggiungeremo la base
del Monte degli Ulivi, dove visiteremo la Grotta dell’Arresto, la Tomba della Madonna e la Basilica
del Getzemani.
Nel pomeriggio visiteremo a piedi il quartiere ebraico, cominciando dal Muro Occidentale,
chiamato Kothel, per gli ebrei il muro dell’attesa. Da questa prospettiva scorgeremo le cupole delle
imponenti moschee islamiche di Al’Aqsa e della Roccia – non visitabili.
La passione di Gesù comincia a Betania ed è simbolicamente racchiusa nel gesto della donna che rompe un
vasetto di alabastro pieno di nardo. Un gesto che suscita scandalo in molti, ma che Gesù approva. È lui il
vaso prezioso che ora viene rotto e ‘sprecato’ nella sua passione, per spandere il suo profumo di vita su
tutte le persone che incontrerà in queste ore.
7° giorno, GERUSALEMME: via Dolorosa / quartiere armeno
Pilato, volendo dare soddisfazione alla folla, rimise in libertà per loro Barabba e, dopo aver fatto
flagellare Gesù, lo consegnò perché fosse crocifisso (Mc 15,15)
La via Dolorosa è definita dalla fede: nella notte del giovedì santo i pellegrini bizantini erano soliti
recarsi in processione dalla chiesa di Eleona (sul Monte degli Ulivi) al Calvario, ed entravano in
città vecchia dalla porta di S.Stefano. Solo nel XVI sec. i francescani organizzarono un percorso
devozionale per i pellegrini che volevano seguire le orme di Gesù a Gerusalemme.
Anche noi come gli antichi pellegrini, partendo dalla Porta dei Leoni e attraversando il quartiere
arabo, visiteremo la chiesa di S. Anna e la Piscina Probatica. Da qui faremo alcune soste lungo la
“Via Crucis di Gesù”: alla Chiesa della Flagellazione e al Museo Francescano; alla 7° e alla 9°
stazione (dove si trova il patriarcato copto); al Monastero Russo dedicato a S. Alessandro Nevski,
dove si trova una soglia che, a parere di alcuni archeologi, può essere messa in relazione con
l’antica porta delle Mura di Gerusalemme che Gesù ha varcato per salire al Calvario. Finalmente
raggiugeremo la Basilica del Santo Sepolcro (detta dell’Anastasis) per una visita dettagliata di
tutte le sue cappelle, che ospitano le tante chiese d’oriente che nei secoli hanno vi costruito i
propri altari: armeni, copti, greci, i latini e siriani.
Nel pomeriggio, passeggiata nel quartiere Armeno che prende il nome dal grande complesso del
Monastero Armeno: visita (se aperta) alla cattedrale di San Giacomo il Maggiore, figlio di Zebedeo,
dall’architettura energica piena di mosaici e tappeti.
La passione in Marco è descritta attraverso tanti piccoli quadri in cui Gesù incontra persone molto diverse tra
loro: Giuda, le guardie, il sinedrio, Pietro, Pilato, Barabba, la folla, i soldati, Simone di Cirene, i suoi
crocefissori, coloro che lo deridono, il centurione, le donne sotto la croce. Per ognuna di loro è disposto a
morire, come il seme che solo se deposto nella terra può dare molto frutto. Ognuno lo accoglie come vuole
(Mc 4). L’ultima parola è però l’annuncio dell’angelo alle donne: “Non abbiate paura: Voi cercate Gesù
Nazareno, il crocifisso. È risorto, non è qui!” (Mc 16,6)
8° giorno, GERUSALEMME /AIN KAREM / TEL AVIV / ITALIA
Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio (Mc
16,19)
Dopo la prima colazione partenza per Ain Karem, per la visita al santuario dedicato a Maria e ad
Elisabetta. In coincidenza con i propri voli trasferimento in aeroporto, disbrigo delle formalità
d’imbarco e partenza per l’Italia.
Qual è il senso del pellegrinaggio appena compiuto? Sicuramente rafforzare la fede personale in Gesù e
testimoniarla a partire dalla nostra Terra Santa che è dove viviamo tutti i giorni, la nostra Galilea delle genti
dove Gesù ci precede (Mc 16,8)
La quota comprende
• Volo di linea Alitalia da Bologna a/r dall’Italia via Roma in classe economica.
• Tasse aeroportuali da confermare al momento dell’adesione (considerata YR di € 144).
• Sistemazione in Case Nove o alberghi equivalenti a 3 stelle locali in camera doppia con servizi.
• Trattamento di pensione completa dalla cena del 1° giorno alla colazione dell’ultimo.
• Animatore spirituale in loco
• Auricolari con un minimo di 20 partecipanti.
• Visite ed escursioni come da programma con ingressi inclusi.
• Assicurazione medico-bagaglio Allianz Global Assistance Assistenza Gruppi (massimale di
10.000 € per persona).
• Materiale di cortesia (guida*, borsa a tracolla o zaino).
*per le coppie verrà consegnata una guida per due persone.
La quota non comprende
• Bevande ai pasti.
• Mance – obbligatorie – circa € 35 per persona.
• Assicurazione contro le penalità di annullamento Globy Giallo (facoltativa): vedi supplementi.
• Assicurazione sanitaria integrativa fino a € 50,000 o € 150,000 euro (facoltativa): vedi
supplementi.
• Extra personali e tutto quanto non espressamente indicato alla voce “la quota comprende”.
Bologna, 15 ottobre 2017